Domenica, Maggio 20, 2012
   
TEXT_SIZE

Riforma scuola secondaria

scuolaLa riforma della scuola - Cosa cambia con la riforma Gelmini

Sta per partire la fase applicativa della riforma della scuola superiore.
Il nuovo modello partirà gradualmente, coinvolgendo dall'anno scolastico 2010/2011 le prime e le seconde classi, ed entrerà completamente a regime nel 2013.
La riforma - che stravolge un impianto che risale alla legge Gentile del 1923 - spazza via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Ministero e le tantissime sperimentazioni attivate e propone per ogni piano di istruzione i seguenti cambiamenti:

 

 

LICEI
La riforma spazza via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal ministero e le tantissime sperimentazioni attivate e propone sei licei: il liceo artistico, articolato in tre indirizzi (arti figurative, architettura-design-ambiente, audiovisivo-multimedia-scenografia); il liceo classico (sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio); il liceo scientifico (oltre al normale indirizzo le scuole potranno attivare l'opzione scientifico-tecnologica, dove salta il latino); il liceo linguistico (tre lingue straniere, dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera); il liceo musicale e coreutico, articolato appunto nelle due sezioni musicale e coreutica (inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche); infine, il liceo delle scienze umane che sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi (le scuole potranno attivare un'opzione sezione economico-sociale, dove non è previsto lo studio del latino).

Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno. Fanno eccezione il liceo classico con 31 ore negli ultimi tre anni, l'artistico con massimo 35 e il musicale e coreutico con 32 ore.

Liceo artistico:
articolato in sei indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia.
Liceo classico: Riproponendo alcune delle sperimentazioni organizzate in questi anni con l'autonomia scolastica, sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio e saranno potenziate anche l'area scientifica e la matematica.
Liceo scientifico: aumenta il peso della matematica e delle discipline scientifiche. La nuova opzione delle "Scienze applicate" raccoglie l'eredità della sperimentazione "Scientifico-tecnologica".
Liceo linguistico: prevede l'insegnamento di 3 lingue straniere. Dal terzo anno un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dal quarto un secondo insegnamento potrà essere impartito in lingua straniera.
Liceo musicale e coreutico: articolato nelle due sezioni musicale e coreutica, inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche;
Liceo delle scienze umane: sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi; si basa sull'approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.

ISTITUTI TECNICI
Gli indirizzi esistenti e le relative sperimentazioni vengono accorpati in due settori, quello Economico e quello Tecnologico, articolati a loro volta in undici indirizzi: Amministrativo, finanza e marketing; Turismo; Meccanica, meccatronica ed energia; Trasporti e logistica; Elettronica ed elettrotecnica; Informatica e telecomunicazioni; Grafica e comunicazione; Chimica, materiali e biotecnologie; Sistema moda; Agraria e agroalimentare e industria; Costruzioni, ambiente e territorio.

I nuovi istituti sono caratterizzati da un biennio di istruzione generale dedicato all'acquisizione dei saperi e delle competenze previste per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e degli apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi, e da un successivo triennio differenziato in base alle distinte aree di indirizzo legate al mondo del lavoro e al territorio.

Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi:

  1. amministrativo, finanza e marketing;
  2. turismo.
Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:
  1. meccanica, meccatronica ed energia;
  2. trasporti e logistica;
  3. elettronica ed elettrotecnica;
  4. informatica e telecomunicazioni;
  5. grafica e comunicazione;
  6. chimica, materiali e biotecnologie;
  7. sistema moda;
  8. agraria e agroindustria;
  9. costruzioni, ambiente e territorio.
Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento

ISTITUTI PROFESSIONALI
I nuovi istituti professionali si articolano in due macrosettori Servizi e Industria e artigianato articolati in 6 indirizzi: Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; Servizi socio-sanitari; Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera; Servizi commerciali; Produzioni artigianali e industriali; Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica.

I corsi avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione da sessanta minuti.
Gli istituti potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale, di diplomi professionali di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base di accordi con il Miur.


Tutta la documentazione che riguarda la riforma scolastica degli istituti secondari, le dichiarazioni del Ministro e il materiale illustrativo, sono on-line sui seguenti siti a cura del Miur:
la riforma della scuola
guida alla riforma

Patrocinato da

ministero giovent regione_toscana prov filigrane_marchio

arci

arci