Domenica, Maggio 20, 2012
   
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La linea d'ombra

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LA LINEA D'OMBRA

Progetto per le Politiche Giovanili, finanziato dalla regione Toscana, con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara e del Comune di Massa, ideato e diretto dall'Associazione Semi Cattivi.

Il progetto LA LINEA D'OMBRA prevede il coinvolgimento e la creazione di un gruppo di giovani interessati a lavorare su di un set itinerante, un bus convertito a luogo per rappresentazioni teatrali e performance... un set/bus che possa essere guidato e spostato in diversi luoghi.

Il nostro tempo non ci permette più di fermarci un attimo a riflettere, e chi ci prova risulta per la società un depresso. Il presente quasi non esiste più, inteso come tempo di riflessione. Eppure, a pensarci bene, il nostro tempo sembra un eterno presente; una fermata d'autobus dove aspettano tutti: vecchi, adulti, giovani e bambini, tutti lì compressi in un tempo a veder bene artificioso perché inesistente. Il presente è vero solo tra passato e futuro, ma il passato sembra scomparire come divorato da un futuro che viaggia alla velocità della luce.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che i luoghi deputati alle arti sul nostro territorio sono pochi e spesso inaccessibili (non tutte le persone dispongono di mezzi, denaro e tempo per spostarsi) e che le periferie sono sempre più simili a non luoghi, con i bar aperti solo negli orari di lavoro dei grandi magazzini o delle aziende e alla sera chiusi, in alcuni quartieri addirittura non esistono più, l'aggregazione in queste situazioni è una vera chimera, la vita sociale è quella che ci può essere in luoghi dove la gente torna per dormire. Molte persone non vanno a teatro o a visitare gallerie d'arte anche per la difficoltà nello spostarsi.

La scelta del bus è perché, per lo meno in provincia, da mezzo un tempo usato da tutti è divenuto il mezzo meno usato, in fondo è già un dinosauro che tutti i giorni attraversa la città inosservato.

Inoltre il progetto si collega alla storia stessa del teatro che in anni in fondo non molto lontani, viaggiava di città in città, di pubblico in pubblico, spostandosi con carri che usava anche come spazio per la rappresentazione.

Il nostro territorio, ai margini periferici della Toscana, non riesce ad offrire uno spazio per i giovani e le giovani che producono arte, sia per esibirsi sia per confrontarsi con un panorama che non sia solo quello autoreferenziale del territorio provinciale. Con il nostro progetto vogliano offrire uno spazio per l'arte (la danza, il teatro, la musica, la pittura, la video-art, etc...)

I bisogni a cui vuole rispondere

- Bisogno di aggregazione giovanile

- Bisogno di comunicazione

- Bisogno di riflessione sul passato, presente e futuro

- Bisogno di creare luoghi di incontro intergenerazionale e culturale

- Bisogno di rivalutazione delle periferie e luoghi dismessi

La chiusura, in questi anni, soprattutto nei quartieri storici di parecchie attività artigianali (le botteghe), ha contribuito ad acuire quella sensazione di vuoto, di abbandono in cui versano quei luoghi. Non va dimenticato che per secoli le botteghe sono state luogo di aggregazione, e di trasmissione del sapere ed è anche di questo scambio di informazioni, anche etiche, che hanno bisogno i giovani, di questo continuum tra passato e presente che solo la formazione scolastica non può garantire.

I destinatari finali del progetto saranno i giovani che vi lavoreranno con diversi ruoli accrescendo determinate competenze; e tutti coloro che, stimolati dalle produzioni, potranno poi chiedere di entrare a far parte del gruppo. La scelta comunque di rappresentazioni tra la narrazione, il teatro, l'installazione d'arte contemporanea e il circo, è in relazione alle diverse radici storiche di questi linguaggi artistici, e alla diversa percezione da parte del pubblico di queste espressioni anche in relazione all'età, alle esperienze e al vissuto. L'obiettivo è di cogliere un'attenzione e un coinvolgimento da parte della comunità tutta. Va ricordato che fino a qualche decennio fa era viva la tradizione del cantastorie, ancora presente nella memoria degli anziani, che arrivava spesso in una bicicletta con a rimorchio un carretto, per raccontare, aiutato dai disegni e dalla musica, i fatti di cronaca.

Obiettivi del progetto

- Creare e portare spettacoli artistici in luoghi dove la modernità ha prodotto spazi desolati, in quei quartieri dormitorio dove ormai è quasi impossibile l'aggregazione, usando come mezzo e come set un veicolo classico e un po' "obsoleto" del ‘900: il bus.

- Favorire lo scambio di esperienze e conoscenze attraverso la costruzione di un gruppo con diversi ruoli e radici artistiche.

- Il progetto prevede il coinvolgimento e la creazione di un gruppo di giovani interessati a lavorare su di un set itinerante, un bus convertito a luogo per rappresentazioni teatrali e performance... un set/bus che possa essere guidato e spostato in diversi luoghi.

- Il progetto vuole portare il teatro e altri linguaggi artistici in quei luoghi considerati più difficili: le periferie sempre più simili a non luoghi.

- La creazione di un gruppo di giovani con diverse competenze: attore, scenografo, tecnico e persino autista fornito di patente idonea. Questo prevede un primo periodo di applicazione con esperti del settore, qui il gruppo di giovani svilupperà tecniche di recitazione, conoscenze di scenografia, di illuminotecnica, di fonica.

- dare l'opportunità ai giovani artisti e non, di entrare in contatto con le diverse forme d'arte.

- mettere a disposizione dei giovani un luogo per esprimersi.

- creare opportunità di lavoro per i giovani.

Attività

- Creazione di un gruppo di giovani da formare nelle tecniche della rappresentazione teatrale, dell'installazione artistica, della narrazione, della registrazione

- Progettazione dell'interno del bus per renderlo funzionale alle rappresentazioni teatrali e artistiche.

- Pianificazione, organizzazione e promozione delle performance all'interno del bus nelle diverse piazze.

Ascolta l'intervista a Francesco Cortopassi

Associazione Semi Cattivi

Direzione artistica Franco Rossi 349 5839776

Direzione organizzativa Stefania Gatti 339 6981617 - Ilaria Conserva 335 5418378

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