Il bullismo
Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Luglio 2011 17:06 Scritto da Administrator Martedì 05 Maggio 2009 21:14
Gli episodi di bullismo si riscontrano maggiormente all'interno di gruppi di ragazzi, sopratutto in età scolare, nel momento in cui quindi un adolescente inizia a scoprire la propria identità, le proprie peculiarità, in relazione sopratutto al ruolo che ricopre e che gli viene attribuito dagli altri. Il bullismo, infatti, è uno dei mezzi che permette di raggiungere con la violenza la propria affermazione e la dominanza interpersonale; è spesso messo in atto senza provocazione da parte della vittima ed è agito al fine di giungere allo scopo dell'aggressore.
Per l'affermazione delle dinamiche di prepotenza, assume una notevole importanza l'atteggiamento degli altri membri del gruppo: la personalità forte sarà percepita tale se investita di questo ruolo dal gruppo stesso e potrà così esercitare la propria superiorità sugli altri; parallelamente i più deboli che subiscono le violenze saranno o emarginati o derisi poiché, è più conveniente schierarsi con la parte forte, o rimanere indifferenti.
Possiamo per tanto specificare le caratteristiche di ogni componente:
IL BULLO: caratterizzato da un comportamento aggressivo verso i coetanei e verso gli adulti, spesso è connotato da un forte bisogno di dominare gli altri. In altri casi può assumere alcuni atteggiamenti ansiosi caratteristici della vittima, agendo comportamenti iper-reattivi.
LA VITTIMA: Solitamente è più ansiosa e insicura degli altri studenti se attaccata reagisce chiudendosi in se stessa. Soffre di scarsa autostima e ha un'opinione negativa di sé e delle proprie competenze; sintomi accentuati se vive in condizione di isolamento ed esclusione nella classe.
SOGGETTI ESTERNI: si tratta di coloro che a nessun titolo sono coinvolti nel fenomeno, ma che incidono con il loro atteggiamento.
Quello che caratterizza, inoltre i fenomeni di bullismo, rispetto a più blande dimostrazioni di prepotenza sono:
- Intenzionalità, perché chi agisce ha come scopo quello di ferire l'altro.
- Sistematicità, in quanto i comportamenti lesivi hanno continuità nel tempo.
Inoltre si può manifestare in due modi:
- Direttamente il soggetto più forte infierisce verbalmente o fisicamente nei confronti della vittima; attuato più dai maschi.
- Indirettamente in quanto il soggetto più forte, che usa il suo potere all' interno del gruppo per emarginare e rendere più indifeso il soggetto più debole.
Ma se episodi di bullismo sono stati sempre riscontrati tra gli adolescenti, il clamore, e lo sconcerto nell'opinione pubblica che questi atti hanno generato è sicuramente da attribuire all'eccessiva spettacolarizzazione del fenomeno.
I ragazzi hanno utilizzato il web per condividere e dar rilievo alla proprie bravate, su youtube, ad esempio, è stato possibile vedere percosse e prepotenze perpetuate da ragazzi su soggetti più deboli, mentre gli altri compagni o gli adulti stessi rimanevano impassibili; soprattutto questi video quindi hanno scatenato una forte indignazione all'interno della collettività, gettando nel panico genitori, e il resto della società, e facendo accrescere atti emulativi da parte dei coetanei.
Un'altra chiave per leggere gli innumerevoli video che ritraggono atti di bullismo sempre più violenti può portare a considerarli come equivoche richieste di attenzione. Se fosse l'unico modo che i giovani hanno trovato per sentirsi importanti, ed esorcizzare le paure dovute all'invisibilità?
Rispetto a questo è opportuno, quindi, riflettere sia sul fenomeno in se, sia su quanto ad alimentare, o , comunque ad ingigantire il problema concorrano, gli apparati informativi, e soprattutto sulle responsabilità degli adulti.
Ascolta la trasmissione "Giovani al centro" sul bullismo


