Domenica, Maggio 20, 2012
   
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Inquinamento atmosferico

inquinamento_ariaMolte sono le città italiane in cui il tasso di pm10 e pm2,5- le principali polveri sottili responsabili dell'inquinamento atmosferico- è superiore alla soglia consentita dalla legge e fissata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questo tipo di inquinamento espone i cittadini a rischio di contrarre patologie respiratorie molto gravi e in particolare i bambini esposti a maggiori conseguenze perché non hanno ancora il sistema respiratorio e immunitario completamente sviluppato.

Abbiamo a che fare con sostanze altamente pericolose per la salute che proprio per le loro ridotte dimensioni raggiungono attraverso la respirazione i bronchi polmonari.

Questi dati ci dimostrano come le misure fino ad ora adottate dagli amministratori locali non siano sufficienti alla risoluzione del problema dell'inquinamento dell'aria delle città imputabile prevalentemente al trasporto stradale e agli impianti di riscaldamento domestico oltre che alle emissioni industriali,

Per quanto riguarda la nostra provincia dobbiamo fare i conti in particolare con il traffico legato alla industria del marmo che, oltre a produrre polveri pesanti, sembra avere grosse responsabilità anche per quanto riguarda quelle sottili. In questo caso sembra essere determinante l'alto numero di passaggi da e per le cave compiute dai camion nei giorni lavorativi.

Il primo intervento concreto nel nostro territorio è stata la creazione di una rete di monitoraggio della qualità dell'aria dislocando nel territorio delle cabine la cui gestione è stata assegnata al Dipartimento di Massa Carrara e alla Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana che giornalmente provvede ad elaborare i dati monitorati dagli strumenti ed inviarli per opportuna conoscenza agli enti interessati.

In riferimento al traffico legato alla industria del marmo i tecnici dell'Arpat hanno messo in evidenza il fatto che durante il fine settimana quando l'attività in cava si ferma i livelli di inquinamento scendono in modo brusco sotto le soglie di rischio.

Al fine di contrastare l'inquinamento dell'aria e limitare i danni arrecati dai camion il Comune di Carrara ha optato per la strategia indispensabile ma purtroppo solo parziale del lavaggio dei mezzi e del manto stradale. Un rimedio, dicono gli esperti, valido tanto per rimuovere la polvere di marmo quanto per il pm10 che attraverso il contatto con l'acqua viene trattenuto al suolo e non si disperde nell'aria.

Un tipo di soluzione questa che per ottenere risultati concreti dovrebbe essere portata avanti in modo costante e continuativo.

Ascolta la trasmissione "Giovani al centro" sull'inquinamento atmosferico

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